Sud America
 
 
 
 
 
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PATAGONIA DA NORD A SUD IN 30 GIORNI
Nord Patagonia + Patagonia Meridionale + Patagonia Atlantica (percorso blu)
Un viaggio da nord a sud e da sud a nord in tutta la Patagonia, partendo dalla cordigliera delle Ande, a San Martin de los Andes, poi si prosegue in giro per Bariloche e Esquel completando il percorso nord, per poi prendere la strada maestra 40. Continuiamo a El Chaltén, El Calafate e Ushuaia, per prendere la direzione opposta, ritornando lungo la Ruta Azul (strada maestra), attraverso la costa atlantica: Faro capo Virgenes, Deseado, Jaramillo, Madryn ...
 
30 giorni - 29 notti
Alloggio in camera doppia con prima colazione
Trasferimento dall'aeroporto fino all' albergo e viceversa
Escursioni regolari con guida in spagnolo ed inglese
Coordinazione permanente
Entrata ai Parchi Nazionali e Riserve Naturali
 
San Martin de los Andes
Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di San Martin de los Andes (Chapelco) all'albergo.
Quila Quina
Prima colazione in albergo. Lasciamo indietro la bellissima città di San Martin de los Andes per entrare nel Parco Nazionale Lanín per visitare uno dei luoghi più belli di questa regione: Quila Quina. Situato sulle rive del lago Lácar, il percorso che si deve compiere è quello tipico di montagna, con una vista fantastica. Nella visita di questo villaggio residenziale, raggiungiamo la più bella spiaggia della zona nei pressi dell´ imbarcadero. Nel caldo estivo durante il giorno la gente si fa il bagno nel lago. Verso est vi si trova un sentiero interpretativo: El Cipresal, un serbatoio leggendario di cipressi. È possibile ritornare navigando per il lago Lácar godendo del paesaggio (facoltativo).

Laghi Huechulafquen e Epulafquen e Vulcano Lanín
Prima colazione in albergo. Partiamo verso Junín de los Andes, un villaggio a 40 chilometri da San Martin de los Andes. In Junin faremo un giro per conoscere la chiesa in cui si trova la Madonna delle Nevi. Continuiamo il percorso verso i laghi Huechulafquen e Paimún, per ammirare una vista frontale del vulcano Lanín. Raggiungiamo la foce del fiume Chimehuín, questo fiume è il più importante in Patagonia per la pratica di pesca a mosca. Percorriamo una zona di transizione in cui possiamo vedere gli alberi notro, e maitén, anche diverse figure geologiche come la pietra la Madonna. Entriamo nel bosco andino patagonico che circonda il lago, dove osserviamo una selva forestale subantartica ricoperta da coihue di oltre 25 metri, da lenga, e da quercia antica.

Il sottobosco è costituito da canne, ñire, arbusti introdotti dall´uomo, come la rosa canina, oltre a la mutisia, l´amancay e l´uccello noto come reina mora. Proseguimento del percorso fino al vulcano Lanín a più di 3.500 metri, per avvicinarci alla base meridionale. Poi continuiamo per raggiungere il lago Paimún, dove visitereremo la sua cappella. Quando ritorniamo possiamo fermarci sul fiume Rucu Leufú per avere un´altro sguardo sul Lanín. La nostra destinazione finale è la cascata di Saltillo, dovendo fare una camminata di mezz´ora attraverso la foresta andina patagonica. Ritornando a Puerto Canoa vi esiste la scelta di prendere la nave per navigare il vasto lago. Una volta imbarcati sulla riva nord del Huechulafquen, andiamo verso sud per poter vedere il lato meridionale del vulcano Lanín di quasi 3.800 metri di altezza. I laghi con le loro acque gelide possono superare i 400 metri di profondità, e sono di origine glaciale.

Nel lago sorge l´isola de los Chivos. Proseguendo verso ovest, giungiamo nella confluenza dei laghi Huechulafquen e Epulafquen. In quest´ultimo di poca profondità, si possono osservare le leggendarie foreste e le montagne innevate, che ospitano una ricca fauna selvatica, grazie a che l´uomo non è entrato nelle loro vicinanze. La nave raggiunge El Escorial, un fiume di lava allo stato solido, dovuto a che il vulcano Achen Ñiyeu eruttò più di 480 anni fa. Nel corso degli anni, la rigogliosa vegetazione nascose questo terreno lavico generando la foresta nana o di bonsai, non superiore ad un metro di altezza.

Hua Hum, Yuco e le Terme di Queñi
Prima colazione in albergo. Partiamo per Hua Hum, vicino al confine con il Cile. Per raggiungere il centro termale dobbiamo attraversare la fitta selva di Valdivia. La strada non è asfaltata, possiede ascese significative, con guadi di piccoli fiumi. Sulle rive del lago Queñi ci prenderemo una pausa per un pranzo al sacco. Dopo mezzogiorno cominciamo il trekking alle terme con una durata media di un´ora. Il percorso è segnato e ha diverse pendenze, vi esistono scese e discese, sempre in mezzo alla selva, si cammina su un fitto sottobosco (foresta che raggiunge i 3 metri) in cui dominano i campi di canna, le felci grandi, le piante rampicanti e gli alberi con altezza significativa che superano i 20 metri. Vi accompagnano il paesaggio forestale, i fiori mutisia, amancay e chilco. Nelle terme osserviamo delle sorgenti naturali in mezzo alla selva protetti da alberi molto alti. L´acqua termale è di circa 36°. Si tratta di un´esperienza unica, il nuotare in mezzo al bosco in un ambiente incontaminato.

Strada dei Sette Laghi e Villa La Angostura - Bariloche
Prima colazione in albergo. Proprio nella città di San Martin de los Andes nasce il famoso Camino de los Siete Lagos (la Strada dei sette laghi) e finisce nella città di Bariloche. Partiamo circondando il lago Lácar per quasi 4 chilometri fino a raggiungere Paihuén. Il paesaggio è costituito da foreste leggendarie di cipressi, lenga, raulie e querce. Ci fermiamo nel belvedere di Pil-Pil per ammirare una splendida vista del lago Lácar.

Le montagne di Chapelco con quasi 2.200 metri ed i laghi cristallini, di acqua dolce ci accompagnano durante il tragitto. Mentre avanziamo raggiungiamo la biforcazione del (ruscello) Arroyo Partido, che divide le sue acque tra l´oceano Pacifico, un braccio e l´altro nell´oceano Atlantico. Il secondo lago che vediamo è il Machónico, poi vi appare il lago Hermoso, dove partiamo dal Parco Nazionale Lanín per proseguire lungo il Parco Nazionale Nahuel Huapi. Passiamo per la cascata Vulligñanco con un balzo superiore a 20 metri. Per rendere omaggio ai laghi, ne continuiamo godendo del quarto e del quinto: A est vi si trova il lago Villarino ed a ovest il Falkner. Lasciamo l´asfalto e già sulla strada di ghiaia, più selvaggio e naturale, entriamo in un terreno boschivo di coihue, alla nostra destra vediamo il lago Escondido con il suo meraviglioso colore verde smeraldo.

Il percorso ci porta ad attraversare il lago Pichi Traful e poi circondiamo il lago Correntoso. Passiamo l´ingresso al lago Espejo Chico e Ruca Malen. Di seguito, il lago Espejo Grande per raggiungere la deviazione per il Cile attraverso il passaggio Antonio Samoré e girare a sinistra per entrare in Villa la Angostura. Si distinguono gli imbarcaderi sul lago Nahuel Huapi, il piccolo centro commerciale e la baia Manzano, come il posto più prominente. Continuiamo a Bariloche per finire il percorso.

Penisola Llao Llao e Cerro Campanario lungo Avenida Bustillo
Colazione in albergo. Partiamo verso l´albergo Llao Llao, alla scoperta di uno degli itinerari più tradizionali di San Carlos de Bariloche. Partiamo dal centro della città verso ovest prendendo (il viale) Avenida Bustillo che serpeggia il lago Nahuel Huapi in gran parte del suo percorso. Vicino al chilometro 8 si trova Playa Bonita, luogo perfetto per osservare l´isola Huemul. Proseguendo lungo questo viale, all´altezza del chilometro 17 ci fermiamo per visitare il monte Campanario, saliamo sulle seggiovie che ci portano alla vetta, a 1.050 metri (facoltativo). Possiamo provare dei dolci molto buoni e prendere una cioccolata calda (facoltativo). Quando saremo in cima avremo l´occasione di godere forse della migliore vista panoramica nella zona di Bariloche. Proseguiamo il percorso per raggiungere il Llao Llao al chilometri 25, lasciandosi alle spalle la penisola di San Pedro. Nella zona dell´albergo, si trova la chiesa San Eduardo e Puerto Pañuelo, da dove partono tutte le imbarcazioni che vanno a Bosque de Arrayanes (foresta di mirti) ed a Puerto Blest. Da questo luogo è possibile ammirare la presenza delle colline López e Capilla. Andiamo verso l´area di golf e del ponte che si trova fra il lago Moreno ed il lago Nahuel Huapi in baia López. Un´altro posto privilegiato ci lascia intravedere la penisola Llao Llao ed i laghi che la accompagnano. Attraversiamo il ponte sul lago Moreno e circondiamo la laguna El Trébol. Più tardi, ritorniamo alla città di Bariloche, dove finiamo il viaggio.

Nota: Questo programma si può fare la mattina presto o di pomeriggio. La salita al monte Campanario non è inclusa, dovendo essere prenotata in destinazione.

San Carlos de Bariloche
Prima colazione in albergo. Giornata di attività ricreative o facoltativo.

Opzionale- Valle Encantado, Villa Traful e Villa La Angostura
Lasciamo la città di San Carlos de Bariloche attraversando i fiumi Ñirihuau e Limay per arrivare a Rincón Chico. Durante il percorso circondiamo il fiume Limay fino a raggiungere Rincón Grande, dove si vede l´anfiteatro, il suo contorno è simile ai circhi romani. Più tardi, arriviamo a Valle Encantado con le sue rocce che disegnano forme diverse, come il dito di Dio, i siamesi o la sentinella. La nostra prossima destinazione è Confluencia, l´incontro fra i fiumi Traful e Limay. Prima di attraversare il ponte del fiume Traful, prendiamo una strada sterrata che serpeggia tra valli e foreste di coihue, confinando il lago Traful fino a giungere in Villa Traful.

Dopo aver ammirato questo splendido paesaggio patagonico, continuiamo l´itinerario verso Porto Arrayán e El Portezuelo, punto di intersezione con la strada dei Sette Laghi. Dopo aver attraversato Quintupuray ed avanzato lungo la costa del lago Correntoso entriamo in Ruca Malen. Tornando a Bariloche il tragitto ci porta al lago Espejo per arrivare infine a Villa La Angostura. Conosciamo Puerto Manzano attraversando la penisola Huemul. Poi, ci resta il tragitto da Villa La Angostura fino all´ingresso a Bariloche.

El Bolsón e Lago Puelo - Esquel
Prima colazione in albergo. Lasciamo Bariloche per andare a El Bolsón, che si trova nella parte sud-ovest della provincia di Río Negro e fa parte della Comarca Andina del parallelo 42, vicino alla sezione nord ovest della provincia di Chubut. Si tratta di una zona ecologica per eccellenza, si caratterizza per il suo microclima ideale per la coltivazione di frutti pregiati, quali i lamponi, le ciliegie, le more e le fragole, oltre al luppolo. Prendiamo l´autostrada a sud, nel tragitto abbiamo l´occasione di vedere i laghi Gutiérrez, Mascardi e Guillermo fino a raggiungere La Veranada e Pampa del Toro.

Osserviamo a sinistra dell´autostrada le catene montuose Ñirihuau e Áspero. Passiamo attraverso il Cañadón de la Mosca (alveo profondo tra colline), circondiamo la cittadina di Villegas. Una volta che abbiamo attraversato il fiume Fuyel, e anche il ponte sul fiume Quemquemtreu finalmente arriviamo a El Bolsón, con i suoi confini naturali, il lago Puelo, la collina Piltriquitrón, una pietra formidabile che si trova nelle vicinanze della foresta Tallado e della valle del fiume Azul. In città visitiamo la Fiera dell´Artigianato Regionale, a condizione che sia aperta, in cui si evidenziano le creazioni in ceramica, legno e cuoio, che riunisce tutti i produttori e gli artigiani locali. E´considerata una delle più grandi dell´America Meridionale. Possiamo andare a visitare una fattoria che si dedica a produrre i dolci fatti in casa, ed andare al Parco Nazionale lago Puelo, coperto dalle sue leggendarie foreste di mirto e dagli alberi cileni patagua, con liane, piante rampicanti, felci ed il canto degli uccelli.

È possibile percorrere il sentiero interpretativo noto come Foresta delle Ombre. Il lago Puelo è famoso per le sue acque turchesi, che riflette il verde delle sue foreste e l´infinito bianco della neve sulle colline circostanti. Se si visita El Bolsón non si può fare a meno di godere della birra artigianale di alta qualità, prodotta in questa regione, con i suoi gusti diversi, dalla bionda tradizionale, alla scura, di sapore fruttato o del miele ed il luppolo. Altre delizie sono il formaggio di pecora o di mucca.

Espresso Patagonico La Trochita
Prima colazione in albergo. Intraprendiamo un viaggio fantastico di 25 chilometri nell´antico Espresso Patagonico La Trochita, che è stato nominato patrimonio storico nazionale. Si tratta di un vecchio treno a vapore, il cui scartamento ridotto è meno di 1 metro, attraversa la steppa patagonica con vagoni, il cui riscaldamento è un calorifero a combustione lenta fatto di ferro che funziona col legno, costruiti nel 1922 insieme con le loro macchine Baldwin e Henschel. Il primo viaggio è stato inaugurato nel 1945 fino a Esquel. Il treno dispone di una sala interna che offre dei deliziosi dolci che possono essere accompagnati da un cioccolato o da un caffè.

Il percorso inizia alla stazione Esquel, attraverso il ruscello omonimo, poi gira il suo tragitto per andare in parallelo con la catena montuosa e con l´autostrada verso il villaggio di Tecka. Attraversa la steppa, osserviamo nei suoli fangosi degli uccelli acquatici, quali le anatre, le oche selvatiche, ed i fenicotteri. Il tragitto finisce alla stazione Nahuel Pan (il nome della montagna più alta della zona), dove oggi vi esiste un´area per gli artigiani. Mentre approfittiamo di visitare il piccolo centro artigianale, la macchina a vapore compie le manovre necessarie per prepararsi per il ritorno. Al ritorno il treno attraversa la valle. Il percorso dura circa 3 ore e non si sospende a causa del maltempo, eccetto che l´eccesso di neve causi ostruzioni. Attualmente vi sono 2 tragitti, la sezione turistica che unisce Esquel a Nahuel Pan, e la sezione passeggeri che arriva a El Maitén.

Parco Nazionale Los Alerces
Prima colazione in albergo. Partiamo verso l´accesso principale del Parco Nazionale, in un viaggio che ci permette di distinguere i diversi ecosistemi della regione con una fitta vegetazione a causa del contributo costante delle piogge. Le lagune come il fiume Percy che osserviamo nel percorso sono il risultato del movimento dei ghiacciai che ne troviamo in montagna. Facciamo la prima sosta in Villa Futalaufquen conoscendo il centro interpretativo per capire la flora e la fauna del posto.

Arriviamo poi a Puerto Limonao, bagnato dalle acque del lago Futalaufquen, vicino a 4 chilometri. Da questo porto si può prendere un´imbarcazione per navigare le acque dei laghi Futalaufquen, Verde e Menéndez per raggiungere il nord del parco, più precisamente per entrare in zona selvatica per esplorare i larici millenari. Il percorso in catamarano non è incluso, verificare prima di partire, giacché è offerto soltanto in alta stagione. In caso di non navigare, si ritorna a Esquel.

Facoltativo in Alta Stagione:
Navigazione dei laghi Futalaufquen, Verde e Menéndez e Foresta di Larici Millenari

Durante la stagione estiva si può, opzionalmente, eseguire una navigazione del lago Futalaufquen partendo da Puerto Limonao fino a Puerto Mermoud. Da qui facciamo un breve trekking per raggiungere Puerto Chucao sulle rive del lago Menéndez, da dove iniziamo la seconda fase di navigazione verso i larici millenari. Un altro sentiero ci porta verso il lago e fiume Cisne, con rapide fino a scoprire il larice più vecchio del parco.

Strada della Colonia Gallese
Trevelin: Cascate Nant e Fall, Mulino Nant Fach e l´allevamento di pesci nei fiumi

Prima colazione in albergo. Lasciamo Esquel per visitare la riserva naturale provinciale Nant e Fall, dove vi si trovano tre cascate che formano il ruscello omonimo, che in gallese significa ruscello delle cascate, inserite in un fitto bosco di cipressi. Sono lo sbocco naturale del lago Rosario e nel suo percorso verso il fiume Corinto, un affluente del Futaleufu, danno origine a grandi cascate. Il mulino pertinente alla farina Nant Fach è una replica dei vecchi mulini costruiti dai coloni gallesi in Valle Hermoso a Colonia 16 de Octubre nel tardo XIX secolo, dove si processava il grano raccolto dalle fattorie di Colonia.

Nel 1890 si creò una fiorente industria del grano nella provincia di Chubut, grazie alla sua qualità, i gallesi furono meritevoli di importanti premi internazionali. Errori di politica propri dell´Argentina fecero che dopo 1949 questa regione fosse dichiarata inadatta per la coltivazione del grano, il limite del fiume Colorado fino a sud, eliminando i sussidi che si concedevano all´epoca, favorendo il nord del Paese. Da allora si rivolsero all´allevamento. Il mulino che oggi è un museo appartiene alla famiglia gallese Evans, nel 1890 il signore Thomas Dalar Evans popolò tutta la valle. Nel museo si possono vedere gli strumenti musicali di quegli anni, così come le macchine per cucire, ferri da stiro, perfino l´attrezzatura e le carrozze utilizzate per la mietitura del grano.

Si trova in Trevelin, che tradotto significa popolo del mulino, dove si trova Cwm Hyfryd o Valle Hermoso, circondata da colline e da un ecosistema che non è stato alterato. Per finire il percorso, ci resta andare alla stazione di Salmonicultura di Arroyo Baguilt, nei pressi di Trevelin, a soli 20 chilometri, dove si dedicano all´allevamento di pesciolini, con piattaforme di legno che ospitano circa 200.000 trote iridate marroni, che vengono poi disseminate nei laghi e nei fiumi di Chubut, con l´obiettivo primario di garantire che la cattura e rilascio sia una risorsa sostenibile e rinnovabile.

Esquel - Los Antiguos
Prima colazione in albergo. Partiamo in autobus interurbano di linea dalla località di Esquel per Los Antiguos, nella provincia di Chubut. Accoglienza alla stazione degli autobus e trasferimento in albergo.
Passo Roballos, Monte Zeballos, Los Antiguos e Lago Buenos Aires
Prima colazione in locanda. Partiamo nelle ore del mattino lungo la strada di montagna, prendiamo la Ruta 41 (strada maestra) in direzione del passo Roballos ed il monte Zeballos, percorrendo circa 180 chilometri di sentiero di montagna, tra la cordiglera delle Ande e l´altopiano del lago Buenos Aires. Vediamo il secondo lago più grande dell´America meridionale (dopo il lago Titicaca): Il lago Buenos Aires sbocca nell´oceano Pacifico attraverso il fiume Baker. Il lago è ideale per la pesca della trota e del salmone. In seguito, nel pomeriggio andiamo a Los Antiguos. Vi troviamo una valle bellissima da film, con un microclima speciale, sulla riva del fiume Los Antiguos e vicino al lago Buenos Aires. Ogni anno nel mese di gennaio si festeggia la festa nazionale della ciliegia. Osserviamo delle imprese impegnate nella coltivazione agricola e la produzione di frutti eccellenti, come lamponi, fragole, ciliegie, ecc. Arriviamo al belvedere del fiume Los Antiguos e Jeinimeni - il confine internazionale tra l´Argentina ed il Cile - e al lago Buenos Aires.
La Cueva de Las Manos attraverso Bajo Caracoles
Prima colazione in albergo. Partiamo per la Cueva de Las Manos. Si tratta di uno dei posti archeologici più importanti della Patagonia, così come l´azienda La Maria in Santa Cruz. Le sue pitture rupestri sono molto significative, datano da circa 7.500 prima dell´era cristiana. Questa grotta possiede diverse gronde in cui si trovano iscritte le pitture che riflettono i costumi dei popoli nomadi che si dedicavano soprattutto alla caccia. La più famosa è la sovrapposizione di mani, in negativo. Sono stati utilizzati vecchi metodi aero grafici. Altre figure sono rappresentative di animali, come il choique e il guanaco. In generale si possono vedere le scene di caccia di questi animali.

La figura umana appare, ma in misura minore, con disegni più lineari e geometrici, come nell´esempio di spirali. Utilizzavano i frutti, le piante e la sangue degli animali per disegnare. Si mettono in evidenza le diverse epoche di un´evoluzione delle figure, passando da linee fino a finire con gli oggetti della geometria. Partiamo molto presto il mattino dalla località di Perito Moreno per percorrere 120 chilometri attraverso la Patagonia agreste, la maggior parte dei chilometri si compie sulla strada maestra 40. Iniziamo la visita della grotta camminando circa 600 metri fino a raggiungere le pitture rupestri che risalgono a più di 8.000 anni fa. Poi pratichiamo trekking sul Cañadón (alveo profondo tra colline) attraverso il fiume Pinturas. Ritorniamo attraverso Bajo Caracoles per prendere la strada maestra 40 fino a El Chaltén..

Trekking nel Pliegue Tumbado
Prima colazione in albergo. Giorno libero per rilassarsi o fare trekking.

Opzionale: Trekking nel Pliegue Tumbado

Questa camminata, di 6 ore circa, è ottima per conoscere bene questa parte del Parco Nazionale Los Glaciares. È un trekking di difficoltà intermedia, specialmente nel pezzo finale dove si fa un'ascensione di 1.150 metri. Questo sentiero incomincia nel paese di El Chaltén, nel Centro d'Informazione dei Parchi Nazionali. Nel primo tratto percorre una zona di steppa, e in tanto si sale attraversa un leggendario bosco di nothofagus, composto principalmente dalle specie Nothofagus pumilio e Nothofagus antarctica.

Raggiungere il colle Pliegue Tumbado, di 1.500 metri di quota, ci fa capire la vera dimensione della zona, vedendo molto bene il Canyon del fiume Fitz Roy, il Ghiacciaio e il Cerro Torre, i Laghi Madre e Hija, il Cerro Fitz Roy e anche il Lago Cóndor. Guardando in un'altra direzione ci sono il Lago Viedma, la Valle del fiume Tunel e il Paso del Viento, porta di accesso ai Ghiacci Continentali Patagonici.

Navigazione sul Lago Viedma
Minitrekking nelle caverne del Ghiacciaio Viedma.
- Opzionale
Colazione in albergo. Partiamo verso nord da El Chaltén, nel Parco Nazionale Los Glaciares, fino al Porto della Baia Túnel per navigare sul Lago Viedma, sbarcare sul Ghiacciaio Viedma e camminare nel suo interno. Il Lago Viedma, che sorge dal nevaio omonimo, con una lunghezza di circa 78 km, è il più lungo dei Laghi di origine glaciale. Il Ghiacciaio Viedma, sito nella punta occidentale del lago, sorge dai Ghiacci continentali patagonici, tra i colli Huemul e Campana. Segue in dimensioni al Ghiacciaio Upsala (il più grande di tutto il parco), ha 5.000 metri di larghezza, 50 metri di altezza e una superficie di circa 1.000 km2. Una volta imbarcati partiamo in direzione sud in compagnia delle viste dei massicci Fitz Roy e Huemul e di impressionanti iceberg.

A giorno chiaro arriviamo sul Ghiacciaio, scendiamo in una zona rocciosa per vedere le caverne di ghiaccio e altre formazioni di origine glaciale molto particolari. Riceviamo informazione sui Ghiacciai. Continuiamo il trekking fino al bacino ablatore, sul fronte del Ghiacciaio. Con le grappette saliamo per iniziare una camminata su strutture gelate per circa 3 ore, vedendo Canali di scolo e crepe. Una volta finalizzato l'itinerario sull'interno delle caverne torniamo sulla barca per percorrere il fronte del Ghiacciaio. Pranziamo a bordo (box lunch non compreso nel programma) e Ritorniamo sulla Baia Túnel nel pomeriggio.

El Chaltén -El Calafate
Prima colazione in albergo. Ci siamo trasferiti a El Calafate. Giornata libera per visitare la città o fare attività opzionali.

Opzionale - Pomeriggio in una Campagna della Patagonia, degustando un tipico Asado nostrano
Prima del tramonto partiamo da El Calafate per visitare un'estancia di tipico stile patagonico, molto vicina del centro della città e al piede del cerro omonimo. Ci accolgono con la merenda tipica: mate cocido (infusione a base di yerba mate) e Kreppel. Dopo facciamo un trekking per una strada che ci porta fino al ruscello Calafate e arriva su di un belvedere con una vista privilegiata, in compagnia di un buon vino Patagonico. Di ritorno all'estancia vediamo incitare le pecore con i cani e visitiamo le installazioni: il vecchio capannone usato per tosare, lo stabbio e il settore di lavaggio. S'è il momento della tosatura guardiamo questa vera arte. Nella serata ceniamo nel restaurante dell'estancia degustando empanadas (panzerotti con ripieno di carne) nostrane, assaggiamo lo stufato e come piato principale agnello alla griglia con insalata dell'orto. È possibile ammirare uno show di folklore con danze tipiche della Patagonia.

Visita al ghiacciaio Perito Moreno
Prima colazione in albergo. Di buon mattino imprendiamo la nostra strada per conoscere il ghiacciaio più famoso al mondo. Porta il nome grande esploratore della zona patagonica, il Perito Francisco Moreno. Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1981, ha diverse caratteristiche che lo distinguono: l'avanzamento continuo della sua massa, il facile acceso per le persone dai belvederi e l'opportunità che offre di fare delle camminate sulla sua superficie. Costeggiamo la riva meridionale del lago Argentino, attraversiamo i fiumi Centinela e Mitre mentre scopriamo la pre - cordigliera andina.

Arriviamo sul braccio Rico ed entriamo al Parco Nazionale Los Glaciares. Intanto che fiancheggiamo il Lago Rico incominciamo a vedere le lastre di ghiaccio alla deriva fino ad ottenere una panoramica completa di questo colosso ghiacciaio. Sempre soggetti alle condizioni climatiche, possiamo avere il privilegio di presenziare un fenomeno unico nella Patagonia argentina: lo staccamento di grandi iceberg della parete meridionale e cadono strepitosamente sul Canal de los Témpanos (canale degli iceberg), che porta quel nome perché si accumulano lì o sul braccio Rico. Possiamo ammirare il ghiacciaio da diversi punti panoramici e belvederi, percorrendo le passerelle e informandoci sulla sua storia, caratteristiche e dintorni. Nel pomeriggio ritorniamo in albergo.

Nota: questo ghiacciaio presenta un constante avanzamento della sua massa, diversamente a quello che succede con la grande maggioranza di questi collosi che si trovano in severo retrocesso. Questo movimento contiene le fredde acque del braccio Rico del Lago Argentino, che fanno pressione sui ghiacci per l'aumento del livello delle acque, e produce un tunnel di circa 45 metri che comunica il braccio al lago. La continua erosione dell'acqua sul ghiaccio produce la caduta della volta generando uno spettacolo fantástico.

Accesso a Ushuaia attraverso lo Stretto di Magellano
Prima colazione in albergo. Partiamo da El Calafate molto presto il mattino per arrivare a Ushuaia, raggiungendo l´ultima sporgenza montuosa della cordigliera delle Ande, per lasciare la Patagonia agreste e silenziosa una volta che passiamo per il fiume Grande, la capitale di Terra del Fuoco. Per lasciare il continente, a Punta Delgada dobbiamo prendere il traghetto fino all´isola della Terra del Fuoco, in un viaggio affascinante attraversiamo l´ondoso stretto di Magellano durante circa mezz´ora. Questo stretto è il passaggio naturale più importante tra gli oceani Pacifico e Atlantico.

Prima di arrivare a Ushuaia, alla nostra destra passiamo per il villaggio di pescatori di Tolhuin. In seguito, già in territorio cileno continuiamo sull´isola fino a raggiungere la nostra destinazione: Ushuaia, nell´isola Grande della Terra del Fuoco, separata dal continente attraverso lo stretto. Conosciamo ciò che l´aereo non ci lascia vedere, la Patagonia ascetica, in un´altra dimensione, piuttosto la steppa, la pianura, monotona e desolata, dove le pecore pascolano attraverso i campi, cedono il passo all´altra Patagonia meridionale, con il mare e la montagna da passaggi naturali.


Ushuaia

Prima colazione in albergo. Giornata di attività ricreative o facoltativo.

Opzionale - Cavalcata sul Monte Susana
Raggiungiamo il Monte Susana e scopriamo le antiche strade che percorrevano i carcerati di Ushuaia per arrivare sui boschi e tagliare gli alberi. Cavalchiamo durante circa 2 ore su di una superficie inclinata di appena 400 metri di quota. Lungo il viaggio attraversiamo luoghi con viste sul mare e sulle montagne, in una sola immagine si vedono Ushuaia, il Canale di Beagle e le Isole Bridges. Cavalcando oltrepassiamo la tipica vegetazione del bosco subantartico, dove possiamo apprezzare faggi australi, amareni, calafate, cannella, ecc., e una diversificata fauna autoctona. Vicine alla riva del Canale di Beagle si possono vedere le isole cilene Navarino e Hoste, e i Concheros, reliquie della tradizione indigena yámana. L'ultima tappa di questo bel tragitto è la riva del fiume Pipo, da dove si possono ottenere viste magnifiche del Lago Negra e del bosco che lo circonda. Questa avventura a cavallo finisce con la traversata del fiume.

Parco Nazionale Tierra del Fuego & Navigazione sul Canale di Beagle dalla Baia Lapataia
Colazione in albergo. Incominciamo la giornata viaggiando verso il Parco Nazionale Tierra del Fuego. Dopo di raggiungere il versante del Monte Susana si possono vedere le impronte lasciate dai carcerati dell'ex carcere di Ushuaia. Vediamo le rotaie del Ferrocarril Austral Fuegüino (ferrovia australe della Terra del Fuoco) fino ad arrivare sulla Valle del fiume Pipo e dopo sulla Baia Ensenada. Facciamo un corto trekking nelle vicinanze del Lago Roca fino a giungere sui laghi Verde e Negra. Vediamo le dighe che fanno continuamente i castori, che purtroppo distruggono il Parco Nazionale. La Baia Lapataia è l'ultima tappa della nostra visita al Parco, a Puerto Arias ci imbarchiamo per navigare sulle acque del Canale di Beagle, ammirando sul percorso l'Isola Redonda, le Baie Ensenada e Golondrina, l'Isla de los Lobos, l'Isla de los Pájaros, il Faro Eclarieurs e l'Estancia Túnel; sbarchiamo nel porto della città.
Ushuaia - Río Gallegos - Azienda Monte Dinero
Prima colazione in azienda. Secondo l´ora di volo in partenza da Ushuaia partiamo dall´azienda per percorrere i 200 chilometri che separano questo paradiso patagonico dall´aeroporto internazionale di Rio Gallegos. Accoglienza e trasferimento dall´aeroporto all´azienda Monte Dinero. Il suo nome deriva dall´oro trovato nel XIX secolo sulle coste di questa zona, nel 1870 i pionieri si stabilirono in cerca d´oro, venti anni dopo vicino al posto di estrazione si costruì la prima casa che sarebbe diventata, in modo definitivo, parte dell´azienda. Pomeriggio libero per rilassarsi o per fare altre attività.

L´Azienda Monte Dinero: Faro Capo Vírgenes, Estremità meridionale del Continente

Prima colazione in azienda. Durante il giorno possiamo osservare le attività di campagna, come tosare le pecore, radunare il bestiame, praticare trekking fino al monte Shaddai o anche chiamato monte Dinero, il confine con il Cile, si trova a 250 metri sul livello del mare, e da questo bellissimo posto si può vedere la foce dello stretto di Magellano. Vi consigliamo di arrivare al faro di capo Vírgenes e alla colonia di pinguini del capo omonimo. È possibile godere di un panorama invidiabile dell´estremità meridionale del continente americano da una caffetteria situata in posizione strategica. La colonia di pinguini si trova a 15 chilometri dalla città sulla riserva ecologica tra capo Vírgenes e Punta Dungenes, sulla sponda settentrionale dello stretto di Magellano. Ha la particolarità di essere la seconda più grande dell´America meridionale. Si può vedere da settembre ad aprile.

Ritornando a nord attraverso la strada maestra Azul
Prima colazione in azienda. Il mattino ci avviamo verso Rio Gallegos per arrivare alla stazione degli autobus. Prendiamo l´autobus interurbano che ci porta a Puerto Deseado. Arriviamo di notte in città per pernottare dopo una giornata in cui avremo attraversato quasi 730 chilometri di strada patagonica.

Espedizione all´isola Pinguino dal piumaggio giallo sul capo
Prima colazione in albergo. Nell´isola Pinguino si trova la colonia più settentrionale di pinguini dal piumaggio giallo sul capo, condividendo l´habitat con i pinguini di Magellano, i cormorani reali, i lupi marini, i gabbiani meridionali, ecc. Nell´isola Chata si trova la riserva di cormorani imperiali più importante della Patagonia. Oggi l´obiettivo è quello di visitare l´unica riserva di pinguini dal piumaggio giallo sul capo che esiste in tutta la costa atlantica. Per compiere la nostra missione, cominciamo a navigare attraverso un periodo di circa 1 ora in acque libere, in una traversata unica d´avventura pura, poiché dobbiamo superare le onde ed i movimenti originati dal vento sulla superficie del mare.

Sbarchiamo all´isola Pinguino, e dopo un rapido pranzo troviamo il pinguino dal piumaggio giallo sul capo, essendo in grado di vederlo molto vicino a noi. Facciamo una passeggiata evitando una zona rocciosa, accompagnati anche da pinguini di Magellano e stercorari, volando basso. Vediamo il faro storico in uno stato di abbandono, le rovine della vecchia fabbrica che si occupava del lupo, e ci avviciniamo a una grotta in cui troviamo dei lupi marini di un pelo. Pranziamo sulla spiaggia e al ritorno facciamo attenzione al possibile avvistamento del delfino tonina overa, delfini meridionali e ai voli emblematici di procellarie ed albatri.

Foresta Pietrificata Jaramillo
Prima colazione in albergo. Partiamo da Puerto Deseado verso la foresta pietrificata Jaramillo, vicino a 250 chilometri. Si tratta del giacimento di fossili più importante in Patagonia. Camminiamo fra fusti di fossili d´araucarie di oltre 90 milioni di anni, tra cui alcuni rimangono in piedi nonostante il passare degli anni. All´interno del parco vediamo tronchi di oltre 30 metri di lunghezza e 2 metri di diametro. Nel momento in cui questa foresta è stata creata non esisteva la cordigliera delle Ande e l´influenza dei venti dal Pacifico era essenziale, originando una vegetazione lussureggiante. Questa riserva è stata creata al solo scopo di preservare il giacimento paleontologico, e per servire nello studio scientifico del luogo. Mentre la cordigliera andina si formava a causa dell´attività vulcanica, la vegetazione e la fauna scomparevano in tutta la regione patagonica, generando l´attuale paesaggio agreste.

Questa foresta è il prodotto del processo di cambiamenti originati nel periodo devoniano, circa 300 milioni di anni fa. Continuiamo il nostro viaggio verso sud per arrivare a Puerto San Julián, a 230 chilometri. Puerto San Julián fu visitato da Charles Darwin, Ferdinando Magellano ed il corsaro inglese Francis Drake. Le prime colonie spagnole in Patagonia arrivarono in queste terre: Florida Blanca. San Julián fu dichiarata posto storico nel 1943, si trova su una baia a 350 chilometri a nord di Rio Gallegos, tra capo Curioso e Punta Desengaño. Essa è caratterizzata da ampi viali, da case basse, e in particolare, dal suo Museo Regionale d´Arte Moderna di Rose Novak, in cui si esibiscono oggetti archeologici e paleontologici. Vi si trova anche il Museo Regionale d´Arte Marino.
Puerto Madryn
Prima colazione in albergo. Trasferimento alla stazione degli autobus per prendere l´autobus interurbano che ci porta a Puerto Madryn. Arriviamo a tarda notte, ci attendono alla stazione di Puerto Madryn e Trelew per il trasferimento in albergo.

Visitando Puerto Madryn, El Doradillo e avvistamento costiero di balene
Prima colazione in albergo. In questa giornata si visiteranno i luoghi più rappresentativi della città di Puerto Madryn. Questa meravigliosa città attira visitatori di tutto il mondo che vengono alla popolare capitale dell´immersione subacquea, con il desiderio di conoscere la sua attrazione principale: l´avvistamento della balena franca australe. Dopo aver visitato il centro della città, partiamo verso l´area protetta comunale El Doradillo, situata a soli 12 chilometri a nord di Puerto Madryn.

E´uno dei pochi posti che si trova sulle rive del golfo Nuevo, dove non sarà necessario spostarsi dalla costa per ravvisare le balene, un´esperienza unica. Anno dopo anno, dal mese di giugno a metà ottobre possiamo trovare questi affascinanti mammiferi che arrivano al golfo per riprodursi e per allevare i loro balenotteri. E´una bellissima esperienza, in cui possiamo vedere le balene australi nel loro ambiente naturale. Inoltre, visiteremo la spiaggia Las Canteras e il belvedere di Punta Flecha, posto scelto strategicamente dalla fondazione Patagonia naturale per osservare e proteggere la fauna marina.


Penisola Valdés

Prima colazione in alloggio stabilito. Percorreremo l´area naturale protetta Penisola Valdés che si trova a 50 chilometri dalla città di Puerto Madryn, dichiarata dall´UNESCO patrimonio mondiale dell´umanità, considerata come uno degli ecosistemi più interessanti della Terra, vi potremo trovarci la balena franca australe, così come le orche, i lupi di mare, e gli elefanti marini, i pinguini di Magellano, i choique, ecc.

La nostra prima sosta è presso il Centro d´Interpretazione osservando l´isola degli Uccelli, riserva creata nel 1967 con l´obiettivo di tutelare i grandi gruppi di uccelli che abitano il luogo. Continuando il nostro percorso, ci dirigiamo verso Porto Piramides, che dista circa 28 chilometri dalla città. Tra luglio e novembre possiamo imbarcarci in gommoni per poter avvistare la balena franca australe. Nei mesi di giugno e dicembre, la probabilità si riduce notevolmente. Se si tratta dell´epoca di avvistamento, ci imbarchiamo per un po più di un´ora protetti con giubbotti di salvataggio.

Da Porto Piramides si raggiunge la colonia di elefanti marini di Caleta Valdés, passando per Grand Salitral con una superficie di 35 chilometri quadrati. Infine andiamo verso Punta Norte nel nord-est della penisola, se d´estate, e verso Punta Delgada se il resto dell´anno, con l´obiettivo di vedere le colonie di lupi di mare e di elefanti marini, a Punta Norte se la fortuna ci accompagna, possiamo vedere le orche.

Nota sull´avvistamento di balene
Viene eseguito tra i mesi di luglio e novembre. Si consiglia di portare abbigliamento impermeabile e giacca al vento. Prima dell´inizio del viaggio, vi offriamo una consulenza di base in precedenza. L´avventura è disponibile sia per adulti sia per bambini


Ritorno a Buenos Aires

Prima colazione in albergo. Trasferimento all´aeroporto di Trelew. Fine dell´escursione.

Facoltativo: L´autobus interurbano

Questo programma è disponibile in autobus interurbano, ritornando a Buenos Aires da Puerto Madryn, con una distanza approssimativa di 1.450 chilometri e una durata di 18 ore. In questo caso si deve partire circa mezzogiorno per arrivare alle ore 8 di mattina del giorno successivo.
Patagonia da Nord a Sud in 30 giorni
Patagonia da Nord a Sud in 21 giorni
Patagonia Atlantica in 14 giorni (Percorso Blu)
Patagonia Meridionale in 14 giorni
Patagonia Meridionale in 7 giorni
Patagonia Nord in 14 giorni
Patagonia Nord in 9 giorni
San Martín de los Andes
San Carlos de Bariloche
Esquel & Il Parco Nazionale Alerces
Ruta 40, Patagonia
Calafate Esclusivo
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Inverno a Ushuaia
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